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La poesia per la sostenibilita’

Il 22 maggio 2019 è stata la Giornata mondiale della BIODIVERSITA’

La poesia per la sostenibilita’, attraverso il sentire dei giovani: presentata a Bologna la prima edizione del PREMIO NAZIONALE PER POETI UNDER 30 “INNESTO”, dedicato ai temi della “cura” per le persone e il pianeta.

Lo promuovono Fondazione Fico e il centro di poesia contemporanea dell’Universita’ di Bologna, con la partnership di Pordenonelegge. 

Raccontare in versi la cura di sé, dell’altro, del pianeta: “innesti di parole, un eco-simposio per dare nuova linfa e nuova narrazione all’urgenza della cura e dell’educazione ambientale”, hanno spiegato i promotori.

 

 

BOLOGNA – La narrazione poetica, il sentire dei giovani, l’attenzione al futuro del pianeta: sono questi i tre “ingredienti” del Premio nazionale di Poesia “Innesto”, rivolto agli artisti under 30 di tutta Italia – ma anche agli stranieri che vorranno cimentarsi in lingua italiana –  promosso dalla Fondazione FICO per l’Educazione alimentare e alla Sostenibilità in collaborazione con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, in collaborazione con il festival pordenonelegge, partner del Salone del Libro di Torino proprio per il cartellone poesia, e con il sostegno di Italia Zuccheri. L’iniziativa è stata presentata in occasione della Giornata mondiale della Biodiversità, mercoledì 22 maggio 2019, in una location esemplare della varietà biologica, il Frutteto della Biodiversità dove trovano dimora 15 gemelli di grandi piante Patriarcali italiane: uno scrigno di biodiversità, una piccola banca genetica che proietta le piante del passato nel nostro futuro.

La prima edizione del Premio nazionale di poesia “Innesto” rappresenta un “ponte” con le nuove generazioni e con gli artisti che, dalla notte dei tempi, sanno usare le parole per dare slancio al sentire diffuso: i Poeti. L’iniziativa, spiegano i promotori, «intende provocare la composizione di testi che richiamino -in modo largo e libero- i temi dell’innesto, della sostenibilità, del non spreco, della cura di sé, dell’altro e del pianeta: questioni al centro di azioni da sollecitare con urgenza. Le parole della poesia possono illuminare questioni, deviare dai luoghi comuni, dare linfa nuova a concetti esausti, sorprendere attraverso esperienze sottili, aprire nuove visioni».

 

Andrea Segrè presidente di Fondazione FICO con Davide Rondoni, vice direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna (Photo by Roberto Serra – Iguana)

 

La sesta estinzione di massa sulla Terra – la prima, però, attribuibile all’azione dell’uomo – è già in atto con la perdita accelerata di un patrimonio di biodiversità pari a un milione di specie animali e vegetali, ovvero 1/8 di tutte le specie che popolano il pianeta e 1/3 circa delle api e degli insetti (Rapporto ONU biodiversità 2019). Per questo Fondazione FICO e il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, d’intesa con pordenonelegge, si sono proposti di “contaminare” la passione per l’ambiente e lo slancio umanistico, nella consapevolezza che è urgente agire subito a tutela del nostro pianeta.  E lo hanno fatto  attraverso un “eco-simposio” che ha preso il via stamane con i versi inediti di molti giovani poeti, guidati da Davide Rondoni, che hanno dedicato composizioni inedite alle giovani piante del Frutteto. Il presidente di Fondazione FICO, l’agroeconomista e docente Andrea Segrè, con il Segretario Generale di Fondazione FICO Alessandro Bonfiglioli e il coordinatore scientifico Duccio Caccioni – insieme al poeta e scrittore Davide Rondoni, vice direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, e a Riccardo Frolloni, poeta e direttore del Centro di Poesia – hanno accolto quattro giovani e talentuosi poeti: Fausto P. Filograna, Gaia Giovagnoli, Andrea Donaera, Eva Laudace. In anteprima assoluta i quattro artisti hanno presentato i loro (biodi)versi inediti, e contestualmente è stato siglato e illustrato il Protocollo d’intesa promosso fra la Fondazione FICO e il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna a sostegno delle iniziative per la sensibilizzazione e l’educazione ambientale.

La prima edizione del Premio nazionale di Poesia rivolto agli artisti under 30 prevede da parte di ogni partecipante l’invio di almeno 5 testi – una mini raccolta – di composizioni poetiche legate a temi di sostenibilità, entro il 30 settembre 2019, alla email press@fondazionefico.org. La giuria degli esperti, composta da Davide Rondoni, Andrea Segrè, Gian Mario Villalta e Riccardo Frolloni, selezionerà una short list che sarà sottoposta a una giuria estesa, composta anche da operatori e giornalisti, con il compito di votare la terna finalista e il vincitore assoluto, Accanto a un gettone premio è prevista la pubblicazione delle raccolte della terna finalista in una piccola pubblicazione di poesia e biodiversità. I vincitori saranno premiati nel mese di ottobre in occasione di Bologna Award 2019, l’evento promosso ogni anno in concomitanza con il World Food Day, la Giornata mondiale dell’alimentazione in calendario il 16 ottobre.  La Giornata internazionale della Biodiversità è giunta a conclusione nel pomeriggio, con l’incontro “I poeti non sprecano parole”, nel cuore di Bologna presso l’Enoteca Storica Faccioli (via Altabella), dove è proseguito il simposio fra poeti e promotori di educazione ambientale promosso dalla Fondazione FICO con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna. Sono intervenuti, fra gli altri, Andrea Segrè e Davide Rondoni.

 

Andrea Segrè Davide Rondoni e i giovani talentuosi poeti (Photo by Roberto Serra – Iguana)

 

In occasione della Giornata internazionale della biodiversità molte altre iniziative sono in programma a FICO Eataly World: nell’area antistante la sede della Fondazione FICO è allestita la mostra La Rete della biodiversità in Emilia-Romagna”, a cura di Arpae Emilia-Romagna. Nelle giornate di mercoledì 22 alle 12 in occasione della Giornata Internazionale della Biodiversità, sabato 25 alle 15.30 (ritrovo a Fabbrica Roboqbo) e domenica 26 maggio alle 11.30 (ritrovo spazio antistante Fondazione FICO) saranno proposte gratuitamente al pubblico le visite guidate all’area ai frutti antichi, all’area biodinamica e al vigneto antico di FICO. Accanto al Frutteto della Biodiversità, infatti, c’è l’area dedicata all’Agricoltura Biodinamica, anch’essa frutto di un progetto condiviso da Fondazione FICO, APAB e cooperativa La Collina. Il Vigneto Antico è in corso di realizzazione a cura dell’Associazione Patriarchi della Natura in Italia: varietà antiche di viti italiane, per ognuna delle quali sarà riprodotta la tecnica tradizionale di allevamento della vite, tipica del territorio di provenienza. Sabato 25 maggio, alle 15,30 a FICO – Roboqbo nell’ambito del ciclo dedicato a “I frutti antichi del futuro” riflettori sulle Ciliegie antiche di Parma, con degustazioni e visite guidate. E domenica 26 maggio, dalle 10.00 nell’area dei Comuni in Festa spazio alla Festa delle fragole di San Mauro Torinese con esposizioni di due tipologie di Fragole, degustazioni, video e informazioni dedicate.

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