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Bologna Award 2017 archiviato con successo.

Bologna Award 2017 archiviato con successo: un’edizione memorabile per il Premio che promuove l’agroalimentare sostenibile.

Fondazione FICO ha promosso con CAAB la seconda edizione di Bologna Award, il Premio sostenuto dal Comune di Bologna, dalla Regione Emilia Romagna e da Unitec, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Straordinarie personalità internazionali della ricerca e della comunicazione intorno a cibo e sostenibilità sono state premiate quest’anno, a cominciare da un talentuoso ‘millennial’, il ricercatore Matteo Dell’Acqua che per la Scuola Sant’Anna di Pisa con Biodiversity International e con 60 agricoltori etiopi di sussistenza ha firmato un progetto pionieristico, in grado di rispondere ai bisogni alla esigenza di sicurezza alimentare nelle aree estreme del pianeta.

 

 

Con l’edizione 2017 Bologna Award ha introdotto, in collaborazione con Future Food Institute, la nuova categoria dei “City of Food Masters”, veri e propri testimonial di sostenibilità agroalimentare, premiando oggi a Bologna la giornalista e conduttrice Licia Colò, il programma di Raiuno Linea Verde rappresentato dall’agronomo Marco Menghini e inoltre il direttore di Google Food Michiel Bakker, il ricercatore e divulgatore Stephen Ritz, che da oltre 10 anni veicola i suoi progetti di educazione alimentare per migliaia di famiglie del Bronx e l’artista Douglas Gayeton, che ha affrontato questi temi sul piano della comunicazione con il suo “The lexicon of Sustainability”. Bologna Award 2017 ha portato anche i suoi dialoghi: il presidente CAAB e Fondazione Fico Andrea Segrè ha conversato con Michiel Bakker e Antonio Cianciullo di global food network, si è parlato di “Mediterraneo e lessico della sostenibilità” con Douglas Gayeton e con Elisabetta Moro, esperta di Dieta mediterranea, in dialogo con la giornalista Marisa Fumagalli; Della “Sfida del secolo, l’educazione alimentare” hanno conversato Stephen Ritz con gli agronomi e divulgatori Antonio Pascale e Duccio Caccioni. Sulle tribù del cibo fra junk e slow food si sono confrontati l’antropologo Marino Niola, lo studioso del consumo Daniele Tirelli e la giornalista Mara Monti.