Le sinergie

NOVE i protocolli d’intesa > NOVE strumenti di lavoro

Sono nove i protocolli d’intesa ad oggi siglati da FONDAZIONE FICO, spesso in tandem con Eataly World: nove strumenti di lavoro attivati con istituzioni chiave per la promozione della cultura agroalimentare e della sostenibilità, a cominciare dal Ministero dell’Ambiente, con il quale FONDAZIONE FICO collaborerà per la promozione di uno stile di vita sano, corretto e responsabile nel segno della sostenibilità e salvaguardia ambientale e di una cultura focalizzata sull’economia circolare, attenta alla prevenzione degli sprechi e al riutilizzo delle risorse.

 

Con ARPAE, Agenzia regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia Romagna la Fondazione si impegna a collaborare in particolare per la realizzazione del “Frutteto della Biodiversità”, un polmone verde dell’estensione di 297 mq nell’area FICO che diventerà riferimento per i laboratori e le ricerche delle scuole in tema di educazione e formazione ambientale.

E così, via via focalizzando su contenuti specifici, laFONDAZIONE avvierà progetti sinergici con i Comuni di Bologna e Rimini per la sensibilizzazione e promozione delle eccellenze del territorio lungo la via Emilia; con Casa Artusi, per la promozione della cultura, della tradizione alimentare e delle eccellenze gastronomiche italiane; con Hera, CAAB e Eataly World per la sensibilizzazione dei cittadini sulle tematiche si sostenibilità ambientale, con il centro internazionale che fa capo all’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (CIHEAM) per il coordinamento di progetti legati al consumo consapevole e alla valorizzazione delle agrotipicità territoriali; con il Cervim, Centro Studi e Ricerche per la Viticoltura Montana in vista della formazione intorno alle innovazioni legate ai sistemi di agricoltura e trasformazione; con AmbienteParco per la veicolazione di progetti e iniziative legate al mondo della scuola; infine, sul territorio, con l’Agenzia Pilastro di Bologna per la collaborazione attraverso iniziative sinergiche sul piano della comunicazione ma anche dei percorsi di accompagnamento e inserimento lavorativo di cittadini in condizioni di svantaggio socioeconomico.