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Sostenibilità, Bologna rilancia con la collaborazione fra Fondazione FICO e FAO

Sostenibilità, Bologna rilancia con la collaborazione fra Fondazione FICO e FAO per promuovere l’educazione alimentare: la visita a FICO del Direttore Generale FAO Josè Graziano Da Silva consolida la sinergia avviata in occasione del World Food Day 2018 con il panel “Women for Food”. Prossima tappa la premiazione della ambientalista indiana Sunita Narain sabato primo dicembre: converserà con il presidente di Fondazione FICO Andrea Segrè e l’artista Giobbe Covatta.

 

 

Bologna – 26/11/2018 – Andrea Segrè Presidente di Fondazione FICO e e CAAB – Tiziana Primori A.D. di FICO – Duccio Caccioni quality manager di CAAB accolgono Josè Da Silva direttore generale della FAO nella sua visita a FICO (Photo by Roberto Serra – Iguana )

 

 “Serve una risposta globale alle questioni dei cambiamenti climatici, delle migrazioni, della malnutrizione sul pianeta: per questo mi preoccupa l’ondata sovranista, che potrebbe complicare per gli Stati il rispetto degli accordi”. Lo ha dichiarato Da Silva, confermandosì pero’ “ottimista” per il raggiungimento degli obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030.

 

Bologna – 26/11/2018 – Andrea Segrè Presidente di Fondazione FICO e e CAAB – Tiziana Primori A.D. di FICO – Duccio Caccioni quality manager di CAAB accolgono Josè Da Silva direttore generale della FAO nella sua visita a FICO (Photo by Roberto Serra – Iguana )

 

BOLOGNA – Fondazione FICO ha siglato oggi il suo primo anno di vita con un’ospitalità eccellente, quella del Direttore Generale FAO Josè Graziano Da Silva, in visita al Parco Agroalimentare FICO Eataly World dopo la collaborazione avviata in occasione della 3^ edizione del Bologna Food Award, il Premio che riconosce e moltiplica le buone pratiche per la sostenibilità agroalimentare, promosso in sinergia con CAAB, Centro Agroalimentare di Bologna. Sulla scia dell’iniziativa comune avviata il 16 ottobre 2018 in occasione del World Food Day e dedicata a “Women for Food” – con l’intento di valorizzare l’apporto delle donne nell’impegno per il futuro del pianeta –  il presidente di Fondazione FICO Andrea Segrè ha invitato il Direttore Da Silva per un sopralluogo al Parco agroalimentare più grande del mondo: e il Direttore della FAO si è dichiarato realmente «impressionato dalla vastità del Parco, spiegando che l’obiettivo FAO è adesso quello di promuovere la sostenibilità a partire dalle giovani generazioni, investendo sull’educazione alimentare come elemento fondamentale per il futuro del pianeta». «Un obiettivo – ha ricordato il presidente Segrè – perfettamente convergente con la mission di Fondazione FICO, che lavora per la sensibilizzazione sui 17 obiettivi di sostenibilità dell’agenda 2030». Traguardi sui quali Da Silva resta ottimista: «Nell’ultimo biennio abbiamo assistito all’aumento delle aree afflitte da conflitti e colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici: eppure credo ancora che nei prossimi 12 anni queste catastrofi, avvenute per mano dell’uomo, possano trovare un’inversione di rotta se decidiamo finalmente di intervenire. Quello che mi preoccupa è l’ondata sovranista, che puo’ impedire di gestire sul piano globale le situazioni che hanno bisogno della collaborazione di tutti e del rispetto dei patti già concordati a livello internazionale». «Valore aggiunto per l’edizione 2018 di Bologna Food Award – ha sottolineato Andrea Segrè – è stata la collaborazione con la FAO, Food and Agricolture Organization of the United Nations, proprio in occasione del 16 ottobre, World Food Day, attraverso il panel dedicato a “Women for Food”, che si proponeva di valorizzare non solo la sostenibilità agroalimentare, ma anche l’apporto di genere nelle questioni che legano il cibo e la sua produzione al futuro del pianeta. Una scelta non casuale: l’ambientalista e ricercatrice Sunita Narain, nostra vincitrice 2018, lega la sua autorevolezza proprio all’impegno sulle questioni globali che investono la produzione e distribuzione alimentare, i cambiamenti climatici, il rispetto della biodiversità, l’equità nell’accesso l cibo. Aspetto peculiare del Bologna Food è che i vincitori, sin dal momento dell’accettazione, si impegnano a donare il valore del premio in favore di progetti e iniziative di settore sostenibili, durevoli e/o solidali, affinché la ricerca possa ulteriormente progredire e moltiplicare circoli virtuosi nell’ambito agro-alimentare e agro-ambientale sul pianeta».    All’incontro ha preso parte anche Tiziana Primori, AD Eataly World, che ha ricordato i numeri del primo anno di FICO in termini di sostenibilità: «sono 10mila i kg di cibo recuperato agli sprechi con la formula del Last Minute Market, mentre 10 milioni di kg sono la parte biodegradabile utilizzata nel Parco. Sognare è importante, FICO ogni giorno coltiva l’impegno per la sostenibilità».

E’ dunque conto alla rovescia per le premiazioni di Bologna Food Award 2018, il riconoscimento per la sostenibilità Agroalimentare che Fondazione FICO e CAAB, Centro Agroalimentare di Bologna organizzano ogni anno per promuovere la ricerca scientifica e tecnologica in tema di sostenibilità agroalimentare, migliorare la distribuzione del cibo, sostenere una nuova e diffusa cultura nel segno dell’educazione alimentare. Sabato primo dicembre, dalle 16.30 a Fondazione FICO (Parco Agroalimentare Eataly World Bologna, spazio 118) farà tappa a Bologna la vincitrice 2018, Sunita Narain, l’ambientalista indiana che dirige il CSE – Centro Scienza e Ambiente di New Delhi – riconosciuto a livello mondiale come riferimento guida per i Paesi in via di Sviluppo. Inserita dalla rivista TIME nell’elenco delle 100 persone più influenti del mondo, coprotagonista del film di Leonardo Di Caprio “Before the flood” uscito due anni fa per sensibilizzare le coscienze sul futuro della Terra, Sunita Narain prenderà parte al talk a cura di Fondazione FICO: una conversazione alla quale prenderanno parte il presidente di Fondazione FICO Andre Segrè e l’artista Giobbe Covatta, vincitore del Premio Vivere a Spreco Zero 2018 promosso da Last Minute Market con l’Università di Bologna – Distal. La Giuria di Bologna Award aveva assegnato all’unanimità il riconoscimento a Sunita Narain “per aver individuato nel cibo l’elemento strategico dello sviluppo sostenibile e per le innovative ricerche sul tema portate avanti in questi anni attraverso il Centro Scienza e Ambiente».

 

 

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