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26 Febbraio – Paesaggi da gustare

Paesaggi da gustare 

La qualità del cibo e la qualità del paesaggio

un seminario per parlare del cibo in rapporto al paesaggio che lo genera

Lunedi’ 26 febbraio  Bologna, Fondazione FICO Spazio 118 Parco Eataly World

 

Crediti formativi

 BOLOGNA – Con un seminario promosso per mettere in rapporto la qualità del cibo alla qualità del paesaggio che lo “genera” si chiude, lunedì 26 febbraio, il percorso espositivo “Paesaggi periurbaniallestito a Fondazione FICO, spazio 118 del Parco Eataly World, per iniziativa di Materia Paesaggio, corso di formazione sul paesaggio organizzato dalla Regione Emilia-Romagna con la collaborazione di ANCI E-R.

 

L’appuntamento è alle 17.30 nella sede di Fondazione FICO, dove sul tema “Paesaggi da gustare-La qualità del cibo e la qualità del paesaggio si confronteranno esperti di riferimento: come i docenti Mauro Agnoletti (Ordinario di Storia del paesaggio all’Università degli Studi di Firenze – Scuola di Agraria, Presidente Osservatorio del Paesaggio Regione Toscana) ed Ettore Capri (Ordinario Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza, Direttore Osservatorio Europeo Agricoltura Sostenibile), affiancati dalla tour operator Erica Croce (Taste Scenario-Meridiesì), dalla curatrice dell’evento Anna Mele (Regione Emilia-Romagna-Osservatorio regionale del paesaggio della Regione Emilia-Romagna). Coordina l’incontro il giornalista Vittorio Ferorelli dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna, introduce il Coordinatore Scientifico di Fondazione FICO Duccio Caccioni. L’evento, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con ANCI E-R nell’ambito del Percorso formativo Materia Paesaggio, permetterà di approfondire – nella storia delle trasformazioni agrarie, nelle pratiche attuali dell’agricoltura, nelle attività turistiche collegate – la relazione tra qualità del paesaggio agrario e qualità degli alimenti e di ragionare su interventi e azioni finalizzate a diffondere la consapevolezza di valorizzare il paesaggio nelle scelte relative alle produzioni agricole e all’agricoltura sostenibile, alla pianificazione del territorio, al consumo consapevole, all’educazione e alla formazione al paesaggio e alla sicurezza alimentare. Materia Paesaggio è un progetto di formazione che la Regione e l’ANCI portano avanti da molti anni con il duplice obiettivo di creare un linguaggio comune fra gli operatori territoriali e offrire gli strumenti tecnici e amministrativi utili al miglioramento della governance territoriale. Nelle 8 edizioni fin qui svolte, hanno partecipato ai corsi più di 400 operatori pubblici e privati e attori territoriali, che, attraverso i workshop progettuali proposti, hanno studiato, aree territoriali e temi specifici scelti per la capacità di essere paradigmatici per le azioni e le politiche regionali, permettendo così anche alla Regione e all’ANCI di imparare e approfondire.

Il rapporto tra paesaggio e prodotto agricolo è già stato affrontato da Materia paesaggio, in particolare nelle edizioni 2014 e 2015, nelle quali è stato proposto ai partecipanti un approfondimento tematico sulla progettazione e gestione del paesaggio rurale con particolare riferimento all’incidenza delle economie agricole locali sul paesaggio delle aree collinari. Lo studio ha analizzato la “caratterizzazione” dei paesaggi legati alle produzioni agroalimentari tipiche della regione, anche mettendo in valore le forme di cooperazione e le reti di soggetti presenti e attivi nel territorio, siano essi istituzionali o informali. Questo lavoro ha dato origine, in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi-Biblioteca Emilio Sereni, all’organizzazione a Expo 2015 del FORUM “INSEGNARE IL PAESAGGIO!”, che ha prodotto un contributo alla Carta di Milano. Dalla riflessione sul ruolo della formazione, a ogni livello e grado, per aumentare la sensibilizzazione e la conoscenza del paesaggio, si è condiviso che promuovere una nuova cultura del paesaggio è fondamentale per contrastare i fenomeni di progressivo abbandono, di smisurata industrializzazione, di intensa urbanizzazione e di consumo di suolo che ne compromettono l’integrità e le possibilità di sviluppo, e quindi per indirizzare azioni e politiche dirette al miglioramento della qualità dei nostri territori e dei prodotti che ne derivano.