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22 Febbraio – L’alfabeto della dieta mediterranea

Cibi e simboli. Conversazioni tra antropologia, storia e dintorni sulle eccellenze della Dieta Mediterranea

Programma a cura di MedEat Research Centro di ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea Università di Napoli Suor Orsola Benincasa

 

L’alfabeto della dieta mediterranea: l’antropologo Marino Niola racconta l’olio, dalla vergine – la Dea Atena – all’extravergine.

Appuntamento Giovedi’ 22 Febbraio alle 18 a Bologna, Fondazione FICO Spazio 118 Parco Eataly World.

Ingresso libero.

BOLOGNA – Ci voleva una vergine per darci l’extravergine. Così almeno la pensavano i Greci che attribuivano la nascita dell’ulivo ad Atena, fondatrice della città simbolo della democrazia occidentale. A spiegare la fortuna simbolica dell’ulivo in tutte le culture mediterranee sono, oltre alle ragioni della dieta e del gusto, le stesse caratteristiche fisiche dell’olio. Fondazione FICO traccia l’alfabeto della Dieta Mediterranea, insieme all’Università Suor Orsola Benincasa e a MedEat Research: giovedì 22 febbraio l’antropologo Marino Niola, giornalista e divulgatore scientifico, parlerà dunque dell’olio, caposaldo di questa salutare filosofia di alimentazione. Appuntamento alle 18 nella sede della Fondazione, spazio 118 del Parco Agroalimentare Eataly World, con ingresso libero.

Nella tradizione ebraica il primo seme dell’ulivo sarebbe addirittura caduto dal paradiso terrestre e atterrato sulla tomba di Adamo. Come dire che la storia di questo albero e quella dell’umanità sono la stessa cosa. Il cristianesimo riprende la tradizione ebraica e quella greca, facendo dell’ulivo uno dei suoi simboli centrali, la materia prima dei sacramenti. In realtà a spiegare la fortuna simbolica dell’ulivo in tutte le culture mediterranee sono, oltre alle ragioni della dieta e del gusto, le stesse caratteristiche fisiche dell’olio. In particolare la sua capacità di articolare relazioni tra le cose, e in senso figurato fra le persone. Lega e al tempo stesso impedisce agli ingredienti di attaccarsi e di confondersi. Unisce e insieme divide. Sembra una grande astrazione e invece è l’esperienza quotidiana di chi olia una teglia o unge un ingrediente per farlo scivolare meglio. Insomma l’extravergine serve a dire e condire. Congiunge e disgiunge. Proprio perché unge.

Marino Niola è un antropologo della contemporaneità, divulgatore scientifico e professore ordinario di Antropologia dei Simboli presso l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. Editorialista de «La Repubblica», ha una rubrica settimanale sul Venerdì intitolata Miti d’oggi. Scrive per D-La Repubblica e per il Nouvel Observateur. È condirettore del MedEatResearch (Centro di ricerca sociale sulla dieta mediterranea) del suo ateneo. Collabora con la RAI e con altre emittenti televisive e radiofoniche italiane e straniere. Tra i suoi libri recenti: Homo dieteticus. Viaggio nelle tribù alimentari (il Mulino 2015), Il presente in poche parole (Bompiani 2016), Andare per i luoghi della dieta mediterranea, (con Elisabetta Moro, Il Mulino 2017, Premio Nitti). È Presidente del Comitato di Indirizzo della Fondazione FICO per l’educazione alimentare e alla sostenibilità di Bologna. La Comunità Emblematica UNESCO di Pollica/Cilento lo ha nominato Ambasciatore della Dieta Mediterranea nel Mondo. È membro del comitato scientifico del Museo vivente della dieta mediterranea e del Centro studi dieta mediterranea Angelo Vassallo di Pollica (Salerno).

Il MedEatResearch, Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea dell’Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, è diretto dagli antropologi Marino Niola ed Elisabetta Moro. Il Centro di ricerca studia il patrimonio agroalimentare del Mediterraneo e promuove la valorizzazione dei patrimoni immateriali UNESCO. Inoltre opera, fin dalla sua fondazione nel 2012, per la costruzione di una rete internazionale di collaborazione tra studiosi, insegnanti, imprenditori e istituzioni, finalizzata alla formazione di nuove figure di ricercatori e operatori impegnati nella comunicazione e promozione della Dieta Mediterranea quale straordinaria risorsa culturale e produttiva, che l’UNESCO ha iscritto nella lista del Patrimonio intangibile dell’umanità, la FAO ha indicato quale modello alimentare del futuro e l’OMS propone quale stile di vita sano e sostenibile. Obiettivi del Centro sono la narrazione multimediale delle tradizioni e vocazioni agroalimentari italiane, delle filiere produttive, delle eccellenze, delle tipicità e biodiversità, unita all’indagine socio-antropologica sugli stili di vita, usi e consumi alimentari. Il MedEatResearch è responsabile della Sezione Granai del Mediterraneo del sito www.granaidellamemoria.it (Premio Europa Nostra Award 2016), in cui vengono divulgate gratuitamente, in italiano e in inglese, interviste a testimonial eccellenti della Dieta Mediterranea. Tra questi gli scienziati di fama internazionale Jeremiah Stamler ed Henry Blackburn; chef stellati come Alfonso Iaccarino; registi come Ugo Gregoretti e Andrej Končalovskij, nonché altri materiali audiovisivi relativi a questo stile di vita.

 

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